Una nutrita delegazione di ragazze e ragazzi delle categorie Under 14 e Under 16 ha vissuto un pomeriggio di rugby e formazione insieme a Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile.
Venerdì 28 agosto, l’incontro del Salento Rugby con Quesada a Taranto ha portato i tarantati sul nuovo terreno del Campo Polivalente del quartiere Paolo VI, insieme ai giovani atleti provenienti dalle altre società pugliesi.
La partecipazione del Salento Rugby è stata particolarmente significativa, non soltanto dal punto di vista numerico. I ragazzi hanno preso parte con entusiasmo all’intera seduta, confrontandosi con i propri coetanei e seguendo direttamente le indicazioni del tecnico della Nazionale.
Per la società, impegnata a consolidare i gruppi Under 14 e Under 16 in vista della stagione sportiva 2026/2027, vedere una rappresentanza così ampia sul campo ha costituito un segnale incoraggiante e un’importante occasione di crescita.
I tarantati in campo con oltre sessanta giovani pugliesi
La giornata è cominciata con l’incontro tra Quesada e i tecnici delle società pugliesi, dedicato al confronto sulle metodologie di lavoro e sui principi da trasferire durante gli allenamenti.
Successivamente l’attività si è spostata sul campo. Come riportato nel resoconto ufficiale della Federazione Italiana Rugby, la sessione ha coinvolto oltre sessanta giocatrici e giocatori delle categorie Under 14 e Under 16.
Quesada ha supervisionato l’allenamento insieme ai tecnici dei club, intervenendo durante gli esercizi e richiamando i principi precedentemente condivisi nel momento formativo.
Per i tarantati non si è trattato di assistere passivamente a una dimostrazione, ma di entrare concretamente nel lavoro sul campo: correre, passare, difendere, prendere decisioni e ascoltare i consigli del Commissario Tecnico.
La foto di gruppo con Quesada rappresenta il ricordo più immediato della giornata, ma dietro quello scatto ci sono il viaggio, la partecipazione alla seduta e la possibilità di vivere un’esperienza formativa di assoluto valore.
Il messaggio ai giovani: divertirsi e crescere come persone
Al termine dell’allenamento, Quesada ha scelto di rivolgersi direttamente alle ragazze e ai ragazzi presenti, ripetendo più volte un concetto semplice ma fondamentale:
«Avete un solo obiettivo: venire qui per divertirvi, crescere come giocatori, giocatrici e persone. Per noi questa è la cosa più importante».
Parole che racchiudono l’essenza del rugby giovanile: imparare, migliorare e affrontare nuove sfide senza perdere il piacere di giocare e condividere il campo con i propri compagni.
Quesada ha ringraziato anche gli allenatori e i formatori che mettono il proprio tempo a disposizione dei giovani. Un pensiero particolare è stato rivolto alle famiglie, il cui sostegno quotidiano permette ai ragazzi di partecipare agli allenamenti e vivere pienamente l’esperienza sportiva.
«Grazie mille: dipendiamo tutti da voi».
Con una battuta, il tecnico ha affrontato anche le preoccupazioni legate ai possibili infortuni. Il senso del suo messaggio è stato chiaro: il rugby può comportare qualche caduta, ma offre ai giovani strumenti destinati a durare nel tempo, come fiducia, responsabilità, autonomia e capacità di affrontare le difficoltà.
L’invito è stato anche quello di coinvolgere amici e compagni di scuola, facendo conoscere uno sport capace di contribuire alla crescita non soltanto degli atleti, ma soprattutto delle persone.
Infine, il riferimento al rapporto tra la Nazionale e tutto il movimento rugbistico italiano:
«Vogliamo far crescere questo sport. La Nazionale maggiore gioca per farvi sentire orgogliosi».
Quesada: i club sono il cuore del rugby
Nel suo intervento ufficiale, Gonzalo Quesada ha ribadito l’importanza del rapporto diretto con le società e con i territori:
«Il club è il cuore e la grande forza del rugby in ogni Paese».
È nei club, ha spiegato, che nasce la passione, si trasmettono i valori e si cresce come giocatori e come persone. Da quasi due anni Quesada porta avanti, insieme alla FIR, un percorso di presenza e ascolto sul territorio, mettendo la propria esperienza a disposizione delle diverse realtà del rugby italiano.
Il confronto con i tecnici pugliesi e l’allenamento con i giovani hanno quindi rappresentato due parti dello stesso progetto: creare un collegamento concreto tra la Nazionale, le strutture federali e il lavoro quotidiano svolto dalle società.
Un messaggio che il Salento Rugby sente particolarmente vicino. È proprio nei campi di Aradeo e San Pietro in Lama, attraverso l’impegno degli educatori, delle famiglie e di tutta la comunità tarantata, che prende forma ogni settimana il percorso sportivo e umano dei ragazzi.
Il nuovo impianto di Taranto e la visita del ministro Abodi
Ad accogliere l’allenamento è stato il nuovo impianto polivalente del quartiere Paolo VI, dotato di un moderno terreno in erba sintetica e destinato alla pratica del rugby, del football americano e del baseball.
Nella città che sta ospitando i XX Giochi del Mediterraneo, questa struttura rappresenta una delle eredità più concrete lasciate al territorio. Il Piano ufficiale di Taranto 2026 individua proprio nello sviluppo dell’impiantistica e nella promozione della pratica sportiva due elementi centrali della futura eredità della manifestazione.
Un impianto, da solo, non può garantire la ripartenza di un movimento: servono società, tecnici, progettualità e partecipazione. Il nuovo campo, però, offre finalmente una base moderna sulla quale costruire e può contribuire a far rifiorire il rugby nella città di Taranto.
Nel corso dell’allenamento la struttura ha ricevuto anche la visita di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, presente in città per i Giochi del Mediterraneo.
Abodi ha rivolto il proprio sostegno a Quesada, alla Nazionale, alle società e a tutti i giovani atleti presenti, definendo il rugby una «gemma preziosa» del panorama sportivo italiano. Il ministro ha sottolineato la capacità di questa disciplina di unire fisicità e rispetto e di fornire strumenti utili per vivere meglio con sé stessi e con gli altri.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie che, con passione e costanza, accompagnano i propri figli nel loro percorso sportivo.
Leo Amoruso, presidente del Comitato Regionale FIR Puglia, ha evidenziato il valore dell’incontro per tutto il movimento regionale, ringraziando la Federazione, Quesada, i tecnici e le società che hanno reso possibile la giornata.
Il Premio “Atleta di Taranto” e uno sguardo alla nuova stagione
La visita di Gonzalo Quesada si è conclusa con il conferimento del Premio “Atleta di Taranto”, riconoscimento nato per valorizzare le eccellenze sportive del territorio e successivamente esteso alle personalità distintesi a livello nazionale.
Il premio è stato assegnato al Commissario Tecnico per i risultati raggiunti dalla Nazionale Italiana Maschile durante il Guinness Sei Nazioni 2026.
Per il Salento Rugby, la giornata di Taranto non rappresenta soltanto un ricordo da conservare. La nutrita partecipazione dei gruppi Under 14 e Under 16 conferma l’esistenza di una base sulla quale continuare a lavorare in vista della stagione sportiva 2026/2027.
I tarantati tornano a casa con nuovi stimoli, maggiore entusiasmo e un insegnamento preciso: prima del risultato vengono il divertimento, la crescita personale e il piacere di vivere il rugby insieme.
Nei prossimi giorni il Salento Rugby comunicherà le novità relative agli Open Day di Aradeo e San Pietro in Lama per l’avvio della nuova stagione.
