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	<title>ASD Salento Rugby Archivi - Salento Rugby</title>
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	<description>Il Rugby nel salento</description>
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	<title>ASD Salento Rugby Archivi - Salento Rugby</title>
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		<title>Il Salento apre le porte all’Europa del Beach Rugby: presentato l’EBRA Master Final 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:33:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Campionato Europeo Beach Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UGENTO (LE) – È stato il suggestivo Nuovo Museo Archeologico di Ugento, custode della celebre Tomba dell’Atleta, a ospitare la conferenza stampa di presentazione del SALENTO 2026 – EBRA Master Final, la Finale del Campionato Europeo per Club di Beach Rugby che il 18 e 19 luglio porterà sulla spiaggia del Lido Onda Marina di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>UGENTO (LE) – È stato il suggestivo Nuovo Museo Archeologico di Ugento, custode della celebre Tomba dell’Atleta, a ospitare la conferenza stampa di presentazione del SALENTO 2026 – EBRA Master Final, la Finale del Campionato Europeo per Club di Beach Rugby che il 18 e 19 luglio porterà sulla spiaggia del Lido Onda Marina di Torre San Giovanni il meglio del beach rugby continentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad aprire l’incontro è stato Fabio Manta, presidente dell’ASD Salento Rugby e responsabile dell’organizzazione, che ha ripercorso il cammino iniziato tre anni fa proprio a Ugento, quando Torre San Giovanni ospitò la Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby.</p>
<p>«Tre anni dopo ci ritroviamo nuovamente qui, nel Museo Archeologico di Ugento, accanto alla Tomba dell’Atleta, simbolo del profondo legame tra sport e territorio. Presentiamo il frutto di un lavoro lungo tre anni che ci ha permesso di portare nel Salento la Finale del Campionato Europeo per Club di Beach Rugby. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con Eventi &amp; Sport, con l’Amministrazione comunale di Ugento, con tutte le istituzioni del territorio e con la fiducia che l’EBRA ha riposto in noi.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La conferenza ha visto gli interventi del Sindaco di Ugento Salvatore Chiga, dell’Assessore allo Sport Vincenzo Ozza, dell’Assessora al Turismo Anna Chiara Congedi, del Presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, del Delegato CONI della Provincia di Lecce Luigi Renis, dell’On. Georgia Tramacere, deputata al Parlamento europeo e vicesindaca di Aradeo, e di Lionel Laugier, cofondatore della European Beach Rugby Association.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo intervento, il Sindaco Salvatore Chiga ha evidenziato il valore storico dell’appuntamento.</p>
<p>«È motivo di grande orgoglio ospitare una competizione internazionale di questo livello. Per la prima volta nella sua storia il Master Final approda nel tacco d’Italia. È un risultato che rende onore alla nostra comunità e conferma la capacità del territorio di organizzare eventi di rilevanza europea.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Sindaco ha inoltre ricordato come questo traguardo rappresenti la naturale evoluzione di un percorso iniziato negli anni precedenti con la Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 2023, le edizioni della Magna Grecia Beach Rugby Cup e il raduno della Nazionale Italiana di Beach Rugby.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Assessora al Turismo, Cultura e Spettacolo Anna Chiara Congedi ha invece sottolineato il valore simbolico della sede scelta per la conferenza, definendola «il luogo che meglio rappresenta la storia e l’identità del nostro territorio», evidenziando il legame tra patrimonio culturale, turismo e grandi eventi sportivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolarmente appassionato l’intervento dell’On. Georgia Tramacere, che ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto dall’organizzazione.</p>
<p>«Quando Fabio Manta mi chiama non posso dirgli di no, ma soprattutto non potevo mancare perché conosco il lavoro che svolge ogni giorno. Organizzare un evento di questa portata richiede testa, cuore, mani, braccia e soprattutto una grande visione.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’europarlamentare ha sottolineato come l’EBRA Master Final rappresenti un esempio concreto di Europa vissuta sui territori.</p>
<p>«Io giro l’Europa raccogliendo le idee dei territori per portarle nelle istituzioni europee. Quando invece è l’Europa che arriva qui, significa che abbiamo raggiunto un obiettivo importante. Questo evento dimostra che anche il nostro territorio può essere protagonista sulla scena internazionale.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tramacere ha infine ricordato il valore sociale dello sport, definendolo uno strumento di crescita, salute, inclusione e valorizzazione delle comunità, ringraziando tutte le istituzioni presenti per aver saputo fare squadra attorno a un progetto comune.</p>
<p>Grande entusiasmo anche da parte di Lionel Laugier, cofondatore della European Beach Rugby Association e organizzatore da ventisei anni del South Beach Rugby Five di Marsiglia, che ha portato il saluto del presidente dell’EBRA, Giancarlo Stocco, impossibilitato a partecipare per motivi di salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laugier ha spiegato come la filosofia dell’EBRA sia quella di far conoscere, attraverso il beach rugby, i territori che ospitano le proprie manifestazioni.</p>
<p>«La nostra volontà è fare in modo che squadre, arbitri e accompagnatori possano scoprire le belle regioni d’Italia e d’Europa.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha inoltre espresso grande apprezzamento per l’accoglienza ricevuta nel Salento, sottolineando le numerose affinità tra Marsiglia e questa terra mediterranea, accomunate dalla storia, dalla cultura e dall’ospitalità.</p>
<p>Nel corso della conferenza è stato infine presentato il trofeo ufficiale dell’EBRA Master Final, che domenica sarà consegnato alle squadre vincitrici delle categorie maschile e femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento è ora fissato per sabato 18 e domenica 19 luglio, quando la Beach Arena del Lido Onda Marina ospiterà 16 squadre provenienti da cinque nazioni pronte a contendersi il titolo europeo. Per due giorni il Salento diventerà la capitale europea del beach rugby, confermando la propria vocazione ad accogliere grandi eventi sportivi internazionali.</p>
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		<title>Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026: il Salento capitale del beach rugby tra Trofeo Italiano e finale del campionato europeo per club</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 19:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Beach Rugby Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Crazy Crabs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Magna Grecia Cup, giunto nel 2026 alla sua 17ª edizione del Magna Grecia Beach Rugby Cup, renderà il 18 e 19 luglio il Lido Onda Marina di Torre San Giovanni (Ugento &#8211; Lecce) il cuore del beach rugby europeo e italiano. Nel corso dello stesso weekend si disputeranno infatti la storica tappa del Trofeo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Magna Grecia Cup, giunto nel 2026 alla sua 17ª edizione del Magna Grecia Beach Rugby Cup, renderà il 18 e 19 luglio il Lido Onda Marina di Torre San Giovanni (Ugento &#8211; Lecce) il cuore del beach rugby europeo e italiano. Nel corso dello stesso weekend si disputeranno infatti la storica tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby FIR e la finale del campionato europeo per club di beach rugby, richiamando nel Salento 26 squadre tra competizioni nazionali e internazionali.</p>
<p>Un appuntamento senza precedenti per il movimento italiano, capace di riunire sulla stessa spiaggia alcune delle migliori formazioni europee e le protagoniste del circuito nazionale, trasformando Torre San Giovanni in uno dei principali punti di riferimento del beach rugby continentale.</p>
<h3><strong>Magna Grecia Beach Rugby Cup: diciassette edizioni di storia</strong></h3>
<p>Nato nel 2009, il Magna Grecia Beach Rugby Cup è oggi uno dei tornei più longevi e rappresentativi del panorama italiano. In diciassette edizioni ha contribuito alla crescita del beach rugby nel Mezzogiorno, diventando un appuntamento fisso dell’estate sportiva pugliese e una delle manifestazioni simbolo del Trofeo Italiano Beach Rugby.</p>
<p>Nel corso degli anni il torneo ha ospitato squadre provenienti da tutta Italia, contribuendo alla promozione del territorio salentino e consolidando il legame tra sport, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
<h3><strong>Un’edizione speciale insieme alla finale del campionato europeo per club</strong></h3>
<p>L’edizione 2026 rappresenta un momento storico per il Magna Grecia Beach Rugby Cup. Per la prima volta il torneo sarà inserito all’interno del weekend della finale del campionato europeo per club di beach rugby, manifestazione che vedrà sfidarsi alcune delle migliori squadre maschili e femminili del continente.</p>
<p>La contemporaneità dei due eventi offrirà ai partecipanti e al pubblico un’esperienza unica: assistere a incontri di livello internazionale durante tutta la giornata e vivere, nel pomeriggio di sabato, le emozioni della tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby FIR.</p>
<p>Il Salento diventerà così il punto d’incontro tra il beach rugby italiano e quello europeo, confermando la propria vocazione all’organizzazione di eventi sportivi di alto profilo.</p>
<h3><strong>Otto squadre maschili e quattro femminili in corsa per il titolo</strong></h3>
<p>Il Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026 vedrà la partecipazione di 8 squadre maschili e 4 femminili, provenienti da diverse regioni italiane.</p>
<p>Tra le formazioni maschili saranno presenti i The Rockets, campioni d’Italia in carica, i Crazy Crabs, vincitori della Finale Nazionale del Trofeo Italiano Beach Rugby 2023, oltre alle pugliesi OnlyFat Salento, Barbari, Trepuzzi e Zappagrilli, ai campani Pirati di Nisida e alle Umbrine, in rappresentanza dell’Umbria.</p>
<p>Nel torneo femminile scenderanno in campo le Spavalde, campionesse d’Italia 2023 proprio sulla sabbia del Lido Onda Marina, insieme alle Umbrine, alle Barbari e alla selezione pugliese Hellfish.</p>
<p>Il livello tecnico sarà particolarmente elevato anche perché il torneo rappresenta uno degli ultimi appuntamenti prima della Finale Nazionale del Trofeo Italiano Beach Rugby 2026, in programma la settimana successiva a San Benedetto del Tronto.</p>
<h3><strong>Una sfida decisiva verso la Finale Nazionale</strong></h3>
<p>Grande attenzione sarà rivolta anche alla corsa per la qualificazione alla Finale Nazionale del Trofeo Italiano Beach Rugby.</p>
<p>In particolare il confronto tra Trepuzzi e Pirati di Nisida potrebbe risultare determinante. Le due squadre arrivano infatti separate da appena tre punti nella classifica del Girone Sud e il risultato ottenuto al Magna Grecia Beach Rugby Cup potrebbe incidere sulla qualificazione all’evento conclusivo della stagione.</p>
<h3><strong>La Trozzella Messapica e il Pumo: simboli del torneo</strong></h3>
<p>Oltre al prestigio sportivo, il Magna Grecia Beach Rugby Cup continua a distinguersi per il forte legame con il territorio.</p>
<p>Anche quest’anno la squadra vincitrice del torneo maschile riceverà la<a href="https://www.salentorugby.it/magna-grecia-beach-rugby-cup-2026-torre-san-giovanni-ebra-master-final/"> 17ª Trozzella Messapica</a>, storico simbolo della manifestazione, mentre il torneo femminile assegnerà il tradizionale Pumo.</p>
<p>Entrambi i trofei sono realizzati dai mastri ceramisti salentini e rappresentano il connubio tra sport, storia e cultura della Puglia, rendendo il Magna Grecia Beach Rugby Cup un evento unico anche dal punto di vista identitario.</p>
<h3><strong>Programma del Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026</strong></h3>
<p>Le gare si svolgeranno sabato 18 luglio presso il Lido Onda Marina di Torre San Giovanni.</p>
<p>Programma</p>
<ul>
<li>Briefing capitani: 15:00</li>
<li>Inizio gare: 16:00</li>
<li>Finali: 19:45</li>
<li>Due campi di gara</li>
</ul>
<h3><strong>Un weekend che racconta la crescita del beach rugby</strong></h3>
<p>Il weekend del 18 e 19 luglio 2026 rappresenta molto più di un semplice appuntamento sportivo. Riunire nella stessa location una tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby FIR e la finale del campionato europeo per club significa offrire un’occasione di confronto tra il movimento nazionale e quello internazionale, valorizzando al tempo stesso il territorio salentino.</p>
<p>Per due giorni il Lido Onda Marina di Torre San Giovanni diventerà la capitale del beach rugby, confermando il ruolo dell’ASD Salento Rugby e dei partner organizzativi nella promozione di eventi capaci di coniugare sport, turismo e valorizzazione del territorio.</p>
<p>Il Magna Grecia Beach Rugby Cup 2026 si prepara così a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, all’interno di un weekend destinato a lasciare il segno nel panorama del beach rugby italiano ed europeo.</p>
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		<title>EBRA Master Final 2026, le Sabbie Mobili celebrano vent’anni di beach rugby femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:44:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Sabbie Mobili arrivano all’EBRA Master Final 2026 con una storia lunga vent’anni e un ruolo di primo piano nel beach rugby femminile italiano. La squadra, nata ufficialmente nel 2006, sarà tra le protagoniste dell’appuntamento internazionale in programma in Salento, a Torre San Giovanni, portando con sé un percorso fatto di titoli, continuità e passione....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Sabbie Mobili arrivano all’EBRA Master Final 2026 con una storia lunga vent’anni e un ruolo di primo piano nel beach rugby femminile italiano. La squadra, nata ufficialmente nel 2006, sarà tra le protagoniste dell’appuntamento internazionale in programma in Salento, a Torre San Giovanni, portando con sé un percorso fatto di titoli, continuità e passione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le origini delle Sabbie Mobili</strong></p>
<p>La nascita delle Sabbie Mobili affonda le proprie radici nei primi anni Duemila, quando il movimento femminile del beach rugby era ancora in fase embrionale. Dopo alcune stagioni vissute tra tappe senza vere squadre femminili strutturate e partite giocate spesso “noi contro noi”, nel 2006 prende forma ufficialmente il progetto femminile legato alla squadra maschile nata nel 2001.</p>
<p>L’idea di partenza era semplice: creare uno spazio in cui giocatrici provenienti da società diverse, spesso avversarie durante la stagione di rugby a 15, potessero ritrovarsi d’estate per condividere la passione per il rugby sulla sabbia.</p>
<p>Il primo risultato di rilievo arriva nel 2007, con la vittoria del primo Master Italiano femminile. Nel 2012 il club compie un altro passo importante, qualificandosi al Master Italiano con due squadre: Sabbie Mobili e Sabbiette. Una presenza che si è poi consolidata negli anni, rendendo il gruppo il primo e unico club di beach rugby femminile in Italia capace di presentare stabilmente due formazioni.</p>
<p>Nel 2015 inizia anche il percorso europeo con la partecipazione al campionato EBRA. L’anno successivo, nel 2016, arriva una finale storica tutta “gialloblù”, con il primo e il secondo posto conquistati al Master finale italiano. Dal 2023 la squadra è tornata protagonista anche nel circuito europeo, raggiungendo finora il secondo posto e puntando ora a compiere un ulteriore salto di qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Agonismo, divertimento e spirito di gruppo</strong></p>
<p>L’identità delle Sabbie Mobili si fonda sull’equilibrio tra sano agonismo e divertimento. Dopo la stagione del rugby a 15, il campionato di beach rugby rappresenta per molte giocatrici un momento atteso, vissuto con intensità ma anche con uno spirito più leggero e conviviale.</p>
<p>La stagione sulla sabbia dura pochi mesi e ogni tappa viene affrontata con grande partecipazione. Per la squadra, il beach rugby non è soltanto competizione: è anche viaggio, amicizia, fatica condivisa e senso di appartenenza.</p>
<p>Il gruppo racconta questa passione anche con ironia, sottolineando come molte giocatrici dicano di affrontare la stagione invernale di rugby a 15 quasi per arrivare pronte al beach rugby. Una battuta che restituisce bene il legame profondo con una disciplina diventata, negli anni, parte integrante dell’identità della squadra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La sfida dell’EBRA Master Final 2026</strong></p>
<p>La partecipazione all’EBRA Master Final rappresenta per le Sabbie Mobili un nuovo banco di prova internazionale. Il confronto con squadre europee di alto livello è considerato un’occasione di crescita tecnica, sportiva e umana.</p>
<p>Prendere parte al circuito EBRA richiede però anche uno sforzo importante. Ogni stagione, infatti, riuscire a disputare almeno tre tappe, come previsto dal regolamento, comporta costi di iscrizione, viaggio e pernottamento. Una sfida resa ancora più impegnativa dal fatto che la squadra si autofinanzia.</p>
<p>Nonostante le difficoltà, la volontà di esserci e di misurarsi con il meglio del beach rugby europeo continua a spingere il gruppo a compiere ogni sacrificio possibile.</p>
<p>L’appuntamento in Salento avrà un valore particolare. Giocare in Italia, davanti al pubblico di casa, rappresenta uno stimolo ulteriore. Per una squadra che festeggia vent’anni di storia, un risultato importante all’EBRA Master Final 2026 avrebbe anche un forte valore simbolico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dodici scudetti e un’identità che attraversa le generazioni</strong></p>
<p>Con dodici scudetti conquistati, le Sabbie Mobili sono una delle realtà più vincenti del beach rugby femminile italiano. Il dato sportivo, però, racconta solo una parte del percorso.</p>
<p>La continuità del gruppo nasce da un forte senso di appartenenza. Le Sabbie Mobili si considerano prima di tutto una famiglia, capace di coinvolgere generazioni diverse di giocatrici e di mantenere vivo il legame anche con chi, nel tempo, ha smesso di giocare.</p>
<p>Il ricambio generazionale è avvenuto in modo naturale. Chi entra nel gruppo percepisce subito il valore della maglia e lo spirito che la accompagna. Competere per vincere resta un obiettivo centrale, ma non viene mai separato dal piacere di stare insieme e di vivere ogni tappa con entusiasmo.</p>
<p>È proprio questa combinazione tra ambizione sportiva e dimensione umana ad aver permesso alle Sabbie Mobili di restare protagoniste per vent’anni. Una storia costruita sulla sabbia, tra vittorie, chilometri, amicizia e passione, che continua oggi nel palcoscenico europeo dell’EBRA Master Final 2026.</p>
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		<title>Crazy Crabs: una famiglia sulla sabbia tra successi e divertimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia iniziata nel 2009 I Crazy Crabs sono una delle realtà più longeve e riconoscibili del beach rugby italiano. La squadra nasce nel 2009 dall’unione di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il rugby sulla sabbia, dalla voglia di divertirsi e dal desiderio di condividere esperienze che andassero ben oltre il semplice...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una storia iniziata nel 2009</strong></p>
<p>I Crazy Crabs sono una delle realtà più longeve e riconoscibili del beach rugby italiano. La squadra nasce nel 2009 dall’unione di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il rugby sulla sabbia, dalla voglia di divertirsi e dal desiderio di condividere esperienze che andassero ben oltre il semplice risultato sportivo.<br />
«Siamo un gruppo di pazzi a cui piace giocare a beach rugby e stare in famiglia»: è questa la frase che meglio racconta l’identità dei Crazy Crabs. Nel corso degli anni, infatti, la squadra è riuscita a creare un legame molto forte tra i propri componenti, costruendo un ambiente nel quale il campo, il viaggio, il torneo e il momento di festa diventano parti della stessa esperienza.<br />
Dal 2009 a oggi, i Crazy Crabs hanno arricchito il proprio palmarès con numerosi trofei. La squadra si è laureata campione d’Italia nelle edizioni 2017, 2018, 2022, 2023 e 2024, confermandosi per diverse stagioni ai vertici del movimento nazionale. A questi risultati si aggiungono la vittoria delle EBRA Finals nel 2022 e il successo nell’EBRA Series 2025.<br />
Un percorso che ha permesso ai Crazy Crabs di raggiungere un traguardo particolarmente prestigioso: essere l’unica squadra italiana ad aver conquistato almeno una volta tutti i principali trofei del beach rugby. Un risultato che testimonia la continuità, la competitività e la capacità del gruppo di rinnovarsi nel tempo, mantenendo sempre viva la propria identità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra campo e post partita</strong></p>
<p>L’aspetto del beach rugby che rappresenta maggiormente i Crazy Crabs è, con una buona dose di ironia, il post partita. La squadra vive infatti ogni torneo come un’occasione per incontrare persone, rafforzare amicizie e condividere momenti di festa con avversari, organizzatori e appassionati.<br />
Il beach rugby, per i Crazy Crabs, non si conclude con il fischio finale. Il momento successivo alla gara è parte integrante della manifestazione: è lo spazio nel quale la rivalità sportiva lascia il posto alla convivialità, ai sorrisi, alla musica e alla voglia di stare insieme. È proprio questa dimensione sociale e festosa a rendere il beach rugby una disciplina particolare e profondamente diversa rispetto ad altre competizioni.<br />
Accanto al divertimento, però, ci sono anche l’unione e la passione che la squadra porta in campo. Ogni partita viene affrontata con intensità, spirito di sacrificio e grande partecipazione. La capacità di sostenersi reciprocamente, di giocare come un gruppo e di condividere responsabilità e obiettivi rappresenta uno dei punti di forza dei Crazy Crabs.<br />
Il loro modo di vivere il beach rugby unisce quindi due anime apparentemente differenti ma perfettamente complementari: la determinazione durante la partita e la leggerezza al termine della competizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’EBRA Master Finale come appuntamento di casa</strong></p>
<p>Per i Crazy Crabs partecipare a un evento internazionale come l’EBRA Master Final significa tornare in un ambiente ormai familiare. La squadra prende parte da diversi anni al circuito europeo e ha avuto l’opportunità di viverlo in numerosi Paesi, confrontandosi con formazioni provenienti da realtà sportive e culturali differenti.<br />
Nel tempo, i Crazy Crabs hanno imparato ad apprezzare tutte le sfaccettature dell’esperienza EBRA: il livello tecnico delle partite, la possibilità di incontrare squadre internazionali, l’atmosfera che si crea durante i tornei e la capacità del beach rugby di mettere in contatto persone provenienti da tutta Europa.<br />
Per questo motivo, l’EBRA rappresenta ormai una seconda casa. Ogni tappa è un’occasione per ritrovare vecchi amici, conoscere nuovi avversari e vivere ancora una volta quella combinazione di sport, viaggio e divertimento che caratterizza il circuito europeo.<br />
In vista dell’EBRA Master Final in Salento, le aspettative sono molto alte: i Crazy Crabs si attendono una manifestazione importante, organizzata con il calore, l’energia e l’ospitalità che contraddistinguono il territorio salentino.</p>
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<p><strong>Appartenenza e divertimento, il segreto della continuità</strong></p>
<p>Spiegare come i Crazy Crabs siano riusciti a rimanere per tanti anni tra le squadre protagoniste del beach rugby italiano richiederebbe un discorso molto ampio. Tuttavia, il segreto della loro continuità può essere riassunto in due parole: appartenenza e divertimento.<br />
L’appartenenza è il sentimento che lega ogni giocatore alla squadra, ai suoi colori e alla sua storia. Significa sentirsi parte di qualcosa che non dipende esclusivamente dalle vittorie o dai risultati ottenuti sul campo. È la volontà di esserci, di sostenere il gruppo e di contribuire alla crescita della squadra anche nei momenti più difficili.<br />
Il divertimento è invece il principio dal quale tutto ha avuto origine e che continua a guidare l’esperienza dei Crazy Crabs. La squadra non è mai scesa in campo pensando esclusivamente al risultato. L’obiettivo principale è sempre stato quello di divertirsi, giocare con passione e creare un gruppo capace di stare bene insieme indipendentemente dall’esito delle partite.<br />
I trofei e i successi sono naturalmente accolti con grande soddisfazione, ma vengono considerati una conseguenza del lavoro, della serenità e della forza del gruppo, non l’unica ragione per la quale giocare.</p>
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<p>Ed è proprio questa filosofia ad aver permesso ai Crazy Crabs di attraversare stagioni, cambiamenti e nuove sfide senza perdere entusiasmo. Prima viene la capacità di divertirsi insieme, poi arrivano i risultati. E la storia sportiva della squadra dimostra che, quando appartenenza e divertimento camminano nella stessa direzione, anche le vittorie finiscono spesso per arrivare.</p>
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		<title>Padova Beach Rugby, trent’anni di storia sulla sabbia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
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		<category><![CDATA[Beach Rugby Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Sport internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Torre San Giovanni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dai pioneri degli anni Novanta a una realtà consolidata del beach rugby italiano</strong></p>
<p>La storia del Padova Beach Rugby affonda le proprie radici nel 1995, in un periodo in cui il beach rugby in Italia muoveva ancora i primi passi. Da allora la squadra ha partecipato a tutti i Campionati e Trofei Italiani disputati dal 1998 in avanti, diventando una presenza costante e riconoscibile nel panorama nazionale. Nel corso degli anni il club ha ottenuto risultati di grande prestigio, conquistando tre titoli di Campione d’Italia nel 1999, 2015 e 2016 e raggiungendo in numerose occasioni la finale nazionale, chiudendo al secondo posto nel 2001, 2003, 2004, 2005, 2009, 2011 e 2025.<br />
Anche a livello internazionale il Padova Beach ha lasciato il segno, partecipando a diverse manifestazioni del circuito EBRA e imponendosi più volte nel torneo di Lignano Sabbiadoro. Proprio sulla sabbia friulana, nel fine settimana del 4 e 5 luglio 2026, la squadra ha scritto un’altra importante pagina della propria storia. Sabato ha chiuso al primo posto la tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby, mentre domenica ha superato quarti di finale, semifinale e finale, conquistando anche il trofeo della tappa internazionale EBRA di Lignano. Un doppio successo costruito attraverso cinque partite vinte nella competizione nazionale e tre decisive vittorie nella fase finale internazionale, confermando la solidità di un gruppo capace di mettere il “noi” davanti alle individualità e di lasciare sulla sabbia ogni energia.</p>
<p>Nato grazie all’iniziativa di un gruppo di pioneri, il progetto si è evoluto nel tempo fino a diventare un vero e proprio club a invito che, nel corso della sua storia, ha coinvolto circa 250 atleti provenienti da una cinquantina di società diverse.</p>
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<p><strong>L’eterogeneità come punto di forza</strong></p>
<p>L’aspetto che meglio rappresenta il Padova Beach Rugby è sicuramente l’eterogeneità. La natura di club a invito consente infatti alla squadra di riunire giocatori provenienti da realtà, territori, campionati e percorsi rugbistici differenti. Ogni atleta arriva con il proprio bagaglio tecnico, fisico e umano, offrendo al gruppo caratteristiche specifiche e contribuendo alla costruzione di una squadra sempre nuova.</p>
<p>Questa varietà può rappresentare una sfida, perché richiede ai giocatori di trovare rapidamente intesa, equilibrio e meccanismi comuni. Allo stesso tempo, però, costituisce una delle maggiori ricchezze del Padova Beach Rugby. Le diverse qualità individuali si completano, permettendo alla squadra di adattarsi alle situazioni di gioco e di presentarsi in campo con soluzioni differenti.</p>
<p>Il valore del gruppo nasce proprio dalla capacità di mettere insieme queste individualità, trasformandole in una formazione compatta. Al di là dei risultati sportivi, l’identità del Padova Beach Rugby si fonda quindi sull’incontro tra esperienze diverse e sulla volontà comune di rappresentare una maglia che, nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per tanti giocatori.</p>
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<p><strong>L’attesa per l’EBRA Master Final 2026</strong></p>
<p>L’esperienza internazionale non manca certamente al Padova Beach Rugby, che nel corso degli anni ha preso parte a numerosi tornei del circuito EBRA e a diverse finali europee. La partecipazione all’EBRA Master Final rappresenta quindi un nuovo capitolo di un percorso già ricco di confronti ad alto livello. La squadra guarda all’evento con entusiasmo, aspettandosi un fine settimana all’insegna del divertimento, dello sport e della partecipazione del pubblico. Un aspetto, quest’ultimo, considerato fondamentale per la crescita del movimento e per il successo della manifestazione, alla quale il club spera di contribuire sia dentro sia fuori dal campo.</p>
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<p><strong>L’evoluzione del beach rugby e i valori che restano immutati</strong></p>
<p>Aver vissuto il beach rugby fin dai suoi albori permette al Padova Beach di osservare con uno sguardo privilegiato l’evoluzione della disciplina. Se negli anni Novanta e nei primi anni Duemila il gioco era caratterizzato soprattutto da gesti tecnici e da una forte componente spettacolare, oggi il livello atletico e fisico ha assunto un ruolo sempre più centrale. L’aumento dell’intensità e della preparazione degli atleti ha trasformato profondamente il modo di interpretare questo sport.<br />
Nonostante i cambiamenti, un elemento è rimasto invariato nella storia del Padova Beach Rugby: il rispetto. Il gruppo continua a vivere con grande senso di responsabilità il rapporto con la propria maglia, con la squadra e con l’intero movimento.<br />
Lo stesso rispetto viene rivolto agli avversari, agli organizzatori e agli arbitri, figure fondamentali per garantire la crescita e il corretto svolgimento delle manifestazioni.<br />
È questo il filo conduttore che lega il Padova Beach Rugby di ieri a quello di oggi e che continua a caratterizzarne l’identità.</p>
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		<title>Ovale Beach Marseille: storia, identità e spirito del beach rugby europeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[EBRA Master Final 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Europeo EBRA Series]]></category>
		<category><![CDATA[Marsiglia Torre San Giovanni]]></category>
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		<category><![CDATA[Salento Rugby sulla sabbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’EBRA Master Final 2026, che si svolgerà in Salento a Torre San Giovanni, tra le protagoniste del panorama internazionale del beach rugby ci sarà anche Ovale Beach Marseille, storica realtà francese tra le fondatrici del movimento europeo e da anni punto di riferimento della disciplina a livello continentale. &#160; Dalle spiagge di Marsiglia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’EBRA Master Final 2026, che si svolgerà in Salento a Torre San Giovanni, tra le protagoniste del panorama internazionale del beach rugby ci sarà anche Ovale Beach Marseille, storica realtà francese tra le fondatrici del movimento europeo e da anni punto di riferimento della disciplina a livello continentale.</p>
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<p><strong>Dalle spiagge di Marsiglia ai titoli europei</strong></p>
<p>La squadra Ovale Beach Marseille nasce durante la Coppa del Mondo di rugby in Francia, a Marsiglia, in occasione del Torneo Internazionale di Beach Rugby del 2007. Da quel momento prende avvio un percorso di crescita che la porta presto a competere a livello internazionale.<br />
Il debutto avviene al Super Beach Rugby di Lignano Sabbiadoro, organizzato da Giancarlo Stocco, fondatore dell’EBRA. Il club è inoltre tra le squadre fondatrici delle EBRA Series nel 2012.<br />
Nel tempo, Ovale Beach Marseille si afferma come una delle realtà più importanti del beach rugby europeo, conquistando numerosi titoli di Campione d’Europa nella categoria maschile. Anche il settore femminile, nato nel 2014, ha a sua volta scritto pagine importanti della propria storia sportiva, arrivando a conquistare un titolo europeo.</p>
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<p><strong>Lo spirito della squadra nel beach rugby</strong></p>
<p>Per Ovale Beach Marseille, il beach rugby rappresenta molto più di uno sport competitivo: è un’esperienza fatta di gioco, amicizia e festa. L’identità della squadra si basa proprio su questi valori, che guidano ogni partecipazione ai tornei. L’obiettivo non è solo la vittoria, ma anche il coinvolgimento del pubblico e il rispetto degli avversari, in un contesto in cui divertimento e sport si intrecciano costantemente.</p>
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<p><strong>La partecipazione all’EBRA Master Final in Salento</strong></p>
<p>La partecipazione all’EBRA Master Final 2026 rappresenta per Ovale Beach Marseille la conferma di un contesto organizzativo di alto livello, riconosciuto anche grazie agli standard promossi da Giancarlo Stocco e dalla lunga tradizione del circuito EBRA.<br />
La squadra guarda con grande fiducia all’evento di Torre San Giovanni, convinta che il Salento possa offrire una cornice ideale per una manifestazione internazionale di questo livello, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo.</p>
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<p><strong>Il beach rugby a Marsiglia e il legame con le origini</strong></p>
<p>A Marsiglia, il beach rugby, rappresenta una vera e propria cultura sportiva radicata da oltre venticinque anni. La città ospita la sede dell’EBRA e rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la disciplina. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, gli allenamenti e le attività sportive tornano protagonisti negli spazi dedicati come il Parc Balnéaire des Plages du Prado e il complesso sportivo di Desautel, dove la sabbia diventa teatro di competizioni e socialità.<br />
Non manca infine una nota personale che rafforza il legame emotivo con il Mediterraneo e con l’Italia. La componente identitaria e le origini del Sud Italia contribuiscono a rendere ancora più significativo il ritorno nel Mezzogiorno, in una terra percepita come vicina per cultura, tradizione e spirito di accoglienza.</p>
<p>Un racconto, quello di Ovale Beach Marseille, che va oltre il campo da gioco: una storia di sport, comunità e appartenenza che continua a crescere sulle spiagge d’Europa.</p>
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