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	<title>Andrea Abodi Archivi - Salento Rugby</title>
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	<description>Il Rugby nel salento</description>
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	<title>Andrea Abodi Archivi - Salento Rugby</title>
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		<title>Salento Rugby con Quesada a Taranto: i tarantati in campo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 09:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Abodi]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzalo Quesada]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nutrita delegazione di ragazze e ragazzi delle categorie Under 14 e Under 16 ha vissuto un pomeriggio di rugby e formazione insieme a Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile. Venerdì 28 agosto, l’incontro del Salento Rugby con Quesada a Taranto ha portato i tarantati sul nuovo terreno del Campo Polivalente del quartiere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nutrita delegazione di ragazze e ragazzi delle categorie Under 14 e Under 16 ha vissuto un pomeriggio di rugby e formazione insieme a Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile.</p>
<p>Venerdì 28 agosto, l’incontro del Salento Rugby con Quesada a Taranto ha portato i tarantati sul nuovo terreno del Campo Polivalente del quartiere Paolo VI, insieme ai giovani atleti provenienti dalle altre società pugliesi.</p>
<p>La partecipazione del Salento Rugby è stata particolarmente significativa, non soltanto dal punto di vista numerico. I ragazzi hanno preso parte con entusiasmo all’intera seduta, confrontandosi con i propri coetanei e seguendo direttamente le indicazioni del tecnico della Nazionale.</p>
<p>Per la società, impegnata a consolidare i gruppi Under 14 e Under 16 in vista della stagione sportiva 2026/2027, vedere una rappresentanza così ampia sul campo ha costituito un segnale incoraggiante e un’importante occasione di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I tarantati in campo con oltre sessanta giovani pugliesi</h2>
<p>La giornata è cominciata con l’incontro tra Quesada e i tecnici delle società pugliesi, dedicato al confronto sulle metodologie di lavoro e sui principi da trasferire durante gli allenamenti.</p>
<p>Successivamente l’attività si è spostata sul campo. Come riportato nel <a href="https://www.federugby.it/quesada-a-taranto-allena-i-giovani-atleti-del-territorio-poi-lincontro-con-il-ministro-abodi/">resoconto ufficiale della Federazione Italiana Rugby</a>, la sessione ha coinvolto oltre sessanta giocatrici e giocatori delle categorie Under 14 e Under 16.</p>
<p>Quesada ha supervisionato l’allenamento insieme ai tecnici dei club, intervenendo durante gli esercizi e richiamando i principi precedentemente condivisi nel momento formativo.</p>
<p>Per i tarantati non si è trattato di assistere passivamente a una dimostrazione, ma di entrare concretamente nel lavoro sul campo: correre, passare, difendere, prendere decisioni e ascoltare i consigli del Commissario Tecnico.</p>
<p>La foto di gruppo con Quesada rappresenta il ricordo più immediato della giornata, ma dietro quello scatto ci sono il viaggio, la partecipazione alla seduta e la possibilità di vivere un’esperienza formativa di assoluto valore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il messaggio ai giovani: divertirsi e crescere come persone</h2>
<p>Al termine dell’allenamento, Quesada ha scelto di rivolgersi direttamente alle ragazze e ai ragazzi presenti, ripetendo più volte un concetto semplice ma fondamentale:</p>
<blockquote><p>«Avete un solo obiettivo: venire qui per divertirvi, crescere come giocatori, giocatrici e persone. Per noi questa è la cosa più importante».</p></blockquote>
<p>Parole che racchiudono l’essenza del rugby giovanile: imparare, migliorare e affrontare nuove sfide senza perdere il piacere di giocare e condividere il campo con i propri compagni.</p>
<p>Quesada ha ringraziato anche gli allenatori e i formatori che mettono il proprio tempo a disposizione dei giovani. Un pensiero particolare è stato rivolto alle famiglie, il cui sostegno quotidiano permette ai ragazzi di partecipare agli allenamenti e vivere pienamente l’esperienza sportiva.</p>
<blockquote><p>«Grazie mille: dipendiamo tutti da voi».</p></blockquote>
<p>Con una battuta, il tecnico ha affrontato anche le preoccupazioni legate ai possibili infortuni. Il senso del suo messaggio è stato chiaro: il rugby può comportare qualche caduta, ma offre ai giovani strumenti destinati a durare nel tempo, come fiducia, responsabilità, autonomia e capacità di affrontare le difficoltà.</p>
<p>L’invito è stato anche quello di coinvolgere amici e compagni di scuola, facendo conoscere uno sport capace di contribuire alla crescita non soltanto degli atleti, ma soprattutto delle persone.</p>
<p>Infine, il riferimento al rapporto tra la Nazionale e tutto il movimento rugbistico italiano:</p>
<blockquote><p>«Vogliamo far crescere questo sport. La Nazionale maggiore gioca per farvi sentire orgogliosi».</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<h2>Quesada: i club sono il cuore del rugby</h2>
<p>Nel suo intervento ufficiale, Gonzalo Quesada ha ribadito l’importanza del rapporto diretto con le società e con i territori:</p>
<blockquote><p>«Il club è il cuore e la grande forza del rugby in ogni Paese».</p></blockquote>
<p>È nei club, ha spiegato, che nasce la passione, si trasmettono i valori e si cresce come giocatori e come persone. Da quasi due anni Quesada porta avanti, insieme alla FIR, un percorso di presenza e ascolto sul territorio, mettendo la propria esperienza a disposizione delle diverse realtà del rugby italiano.</p>
<p>Il confronto con i tecnici pugliesi e l’allenamento con i giovani hanno quindi rappresentato due parti dello stesso progetto: creare un collegamento concreto tra la Nazionale, le strutture federali e il lavoro quotidiano svolto dalle società.</p>
<p>Un messaggio che il Salento Rugby sente particolarmente vicino. È proprio nei campi di Aradeo e San Pietro in Lama, attraverso l’impegno degli educatori, delle famiglie e di tutta la comunità tarantata, che prende forma ogni settimana il percorso sportivo e umano dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il nuovo impianto di Taranto e la visita del ministro Abodi</h2>
<p>Ad accogliere l’allenamento è stato il nuovo impianto polivalente del quartiere Paolo VI, dotato di un moderno terreno in erba sintetica e destinato alla pratica del rugby, del football americano e del baseball.</p>
<p>Nella città che sta ospitando i XX Giochi del Mediterraneo, questa struttura rappresenta una delle eredità più concrete lasciate al territorio. Il <a href="https://www.ta2026.com/piano-dei-giochi/">Piano ufficiale di Taranto 2026</a> individua proprio nello sviluppo dell’impiantistica e nella promozione della pratica sportiva due elementi centrali della futura eredità della manifestazione.</p>
<p>Un impianto, da solo, non può garantire la ripartenza di un movimento: servono società, tecnici, progettualità e partecipazione. Il nuovo campo, però, offre finalmente una base moderna sulla quale costruire e può contribuire a far rifiorire il rugby nella città di Taranto.</p>
<p>Nel corso dell’allenamento la struttura ha ricevuto anche la visita di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, presente in città per i Giochi del Mediterraneo.</p>
<p>Abodi ha rivolto il proprio sostegno a Quesada, alla Nazionale, alle società e a tutti i giovani atleti presenti, definendo il rugby una «gemma preziosa» del panorama sportivo italiano. Il ministro ha sottolineato la capacità di questa disciplina di unire fisicità e rispetto e di fornire strumenti utili per vivere meglio con sé stessi e con gli altri.</p>
<p>Un ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie che, con passione e costanza, accompagnano i propri figli nel loro percorso sportivo.</p>
<p>Leo Amoruso, presidente del Comitato Regionale FIR Puglia, ha evidenziato il valore dell’incontro per tutto il movimento regionale, ringraziando la Federazione, Quesada, i tecnici e le società che hanno reso possibile la giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Premio “Atleta di Taranto” e uno sguardo alla nuova stagione</h2>
<p>La visita di Gonzalo Quesada si è conclusa con il conferimento del Premio “Atleta di Taranto”, riconoscimento nato per valorizzare le eccellenze sportive del territorio e successivamente esteso alle personalità distintesi a livello nazionale.</p>
<p>Il premio è stato assegnato al Commissario Tecnico per i risultati raggiunti dalla Nazionale Italiana Maschile durante il Guinness Sei Nazioni 2026.</p>
<p>Per il Salento Rugby, la giornata di Taranto non rappresenta soltanto un ricordo da conservare. La nutrita partecipazione dei gruppi Under 14 e Under 16 conferma l’esistenza di una base sulla quale continuare a lavorare in vista della stagione sportiva 2026/2027.</p>
<p>I tarantati tornano a casa con nuovi stimoli, maggiore entusiasmo e un insegnamento preciso: prima del risultato vengono il divertimento, la crescita personale e il piacere di vivere il rugby insieme.</p>
<p>Nei prossimi giorni il Salento Rugby comunicherà le novità relative agli Open Day di Aradeo e San Pietro in Lama per l’avvio della nuova stagione.</p>
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