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	<title>Salento Rugby sulla sabbia Archivi - Salento Rugby</title>
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	<description>Il Rugby nel salento</description>
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	<title>Salento Rugby sulla sabbia Archivi - Salento Rugby</title>
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		<title>Hellfish – Team Puglia: dalla Magna Grecia alla sfida europea nel Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una selezione pugliese nata per competere sulla sabbia Gli Hellfish – Team Puglia nascono nel 2014 per partecipare alla Magna Grecia Beach Rugby Cup, un campionato organizzato sotto l’egida della Lega Italiana Beach Rugby e articolato, generalmente, in sette-nove tappe disputate tra Puglia, Basilicata, Molise e Calabria, territori riconducibili all’antica Magna Grecia. Il circuito, nato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una selezione pugliese nata per competere sulla sabbia</strong></p>
<p>Gli Hellfish – Team Puglia nascono nel 2014 per partecipare alla Magna Grecia Beach Rugby Cup, un campionato organizzato sotto l’egida della Lega Italiana Beach Rugby e articolato, generalmente, in sette-nove tappe disputate tra Puglia, Basilicata, Molise e Calabria, territori riconducibili all’antica Magna Grecia. Il circuito, nato nel 2009, permetteva alle squadre maschili e femminili vincitrici di qualificarsi direttamente alla finale del Campionato Italiano, nella quale venivano assegnati gli scudetti nazionali di beach rugby. Il progetto Hellfish prese forma dalla collaborazione tra Fabio Manta, presidente dell’ASD Salento Rugby, e il compianto Grazio Menga, allora presidente del Comitato Regionale Pugliese della Federazione Italiana Rugby e successivamente consigliere federale FIR. L’obiettivo era riunire in una sola squadra alcuni dei migliori giocatori pugliesi di rugby sulla sabbia, provenienti da società differenti, per prepararsi nel modo più competitivo possibile al confronto con le formazioni più forti d’Italia. Gli Hellfish vinsero il circuito Magna Grecia sia nel 2014 sia nel 2015, qualificandosi prima alla finale italiana di Alba Adriatica, conclusa al decimo posto, e poi a quella di Viareggio, dove ottennero l’ottava posizione su dieci squadre di alto livello. Negli anni successivi la squadra ha continuato a riunirsi periodicamente, sempre attraverso convocazioni e inviti, partecipando a tornei di beach rugby in Puglia e, in alcune occasioni, anche a competizioni di rugby seven. Non si tratta quindi di una società tradizionale attiva durante l’intera stagione, ma di una selezione estiva capace di unire atleti provenienti da club diversi sotto il nome e i colori della Puglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Divertimento, spettacolo e promozione del rugby</strong></p>
<p>L’aspetto del beach rugby che rappresenta maggiormente gli Hellfish è la capacità di coniugare agonismo, spettacolo e divertimento. Il gioco sulla sabbia è veloce, immediato e coinvolgente: le azioni si susseguono rapidamente, gli spazi sono ridotti e ogni atleta è costantemente chiamato a partecipare. Per la squadra, tuttavia, il beach rugby non è soltanto competizione, ma anche una grande festa in spiaggia costruita attorno ai valori del rugby. L’ambiente informale, la vicinanza con il pubblico e la possibilità di condividere il torneo anche al termine delle partite rendono questa disciplina particolarmente adatta a creare relazioni tra giocatori, squadre e appassionati. Gli Hellfish considerano inoltre il beach rugby uno strumento fondamentale per promuovere la palla ovale sul territorio. Rispetto al rugby a quindici, il gioco è più semplice da comprendere per chi vi si avvicina per la prima volta ed è quindi capace di attirare nuovi curiosi, nuovi praticanti e potenziali iscritti. Attraverso gli eventi estivi, la squadra prova a mostrare un rugby accessibile, spettacolare e divertente, mantenendo intatti i principi di rispetto, sacrificio, collaborazione e spirito di gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una wild card per rappresentare la Puglia in Europa</strong></p>
<p>Partecipare all’EBRA Master Final 2026 rappresenta per gli Hellfish un’opportunità prestigiosa e una sfida di grande valore sportivo. La wild card concessa alla selezione pugliese permetterà di presentare al torneo sia una formazione maschile sia una formazione femminile, portando il progetto Hellfish su un palcoscenico internazionale. La possibilità di disputare la finale europea proprio in Puglia, nel Salento, rende l’esperienza ancora più significativa: la squadra potrà confrontarsi con alcune delle migliori realtà continentali davanti al pubblico di casa, rappresentando non soltanto i propri atleti, ma l’intero movimento rugbistico regionale. Gli Hellfish sono consapevoli dell’elevato livello tecnico e atletico della competizione e dell’esperienza internazionale di molte delle squadre partecipanti. L’obiettivo sarà quindi affrontare ogni incontro con entusiasmo, determinazione e rispetto degli avversari, cercando di ben figurare e di dimostrare che anche una selezione costruita unendo giocatori e giocatrici provenienti da società differenti può essere competitiva. Al di là dei risultati, l’EBRA Master Final sarà un’occasione di crescita, confronto e condivisione, oltre che uno strumento per valorizzare il beach rugby pugliese e creare nuovi rapporti con le squadre europee presenti nel Salento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il significato del nome e l’eredità del progetto</strong></p>
<p>Il nome Hellfish, traducibile come “Pesci Diavolo”, richiama in maniera goliardica un episodio della celebre serie animata <em>I Simpson</em>, nella quale il nonno Abraham Simpson faceva parte di una formazione militare chiamata proprio Hellfish. La scelta rispecchia lo spirito tipico del beach rugby, disciplina nella quale i nomi delle squadre sono spesso meno istituzionali e più ironici rispetto a quelli utilizzati nel rugby tradizionale. Dietro questa componente goliardica, tuttavia, esiste un progetto sportivo preciso: riunire giocatori e giocatrici pugliesi, valorizzarne le qualità e offrire loro l’opportunità di confrontarsi con avversari di livello nazionale e internazionale. Il ritorno degli Hellfish in una competizione di grande prestigio rappresenta anche la prosecuzione ideale del percorso avviato nel 2014 insieme a Grazio Menga, figura fondamentale per il rugby pugliese, scomparso dopo una malattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’EBRA Master Final 2026 segna quindi un nuovo capitolo nella storia della selezione: per la prima volta il progetto sarà rappresentato contemporaneamente da una squadra maschile e da una femminile, entrambe pronte a difendere sulla sabbia del Salento i colori e l’identità della Puglia.</p>
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		<title>Crazy Crabs: una famiglia sulla sabbia tra successi e divertimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Beach Rugby europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia iniziata nel 2009 I Crazy Crabs sono una delle realtà più longeve e riconoscibili del beach rugby italiano. La squadra nasce nel 2009 dall’unione di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il rugby sulla sabbia, dalla voglia di divertirsi e dal desiderio di condividere esperienze che andassero ben oltre il semplice...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una storia iniziata nel 2009</strong></p>
<p>I Crazy Crabs sono una delle realtà più longeve e riconoscibili del beach rugby italiano. La squadra nasce nel 2009 dall’unione di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il rugby sulla sabbia, dalla voglia di divertirsi e dal desiderio di condividere esperienze che andassero ben oltre il semplice risultato sportivo.<br />
«Siamo un gruppo di pazzi a cui piace giocare a beach rugby e stare in famiglia»: è questa la frase che meglio racconta l’identità dei Crazy Crabs. Nel corso degli anni, infatti, la squadra è riuscita a creare un legame molto forte tra i propri componenti, costruendo un ambiente nel quale il campo, il viaggio, il torneo e il momento di festa diventano parti della stessa esperienza.<br />
Dal 2009 a oggi, i Crazy Crabs hanno arricchito il proprio palmarès con numerosi trofei. La squadra si è laureata campione d’Italia nelle edizioni 2017, 2018, 2022, 2023 e 2024, confermandosi per diverse stagioni ai vertici del movimento nazionale. A questi risultati si aggiungono la vittoria delle EBRA Finals nel 2022 e il successo nell’EBRA Series 2025.<br />
Un percorso che ha permesso ai Crazy Crabs di raggiungere un traguardo particolarmente prestigioso: essere l’unica squadra italiana ad aver conquistato almeno una volta tutti i principali trofei del beach rugby. Un risultato che testimonia la continuità, la competitività e la capacità del gruppo di rinnovarsi nel tempo, mantenendo sempre viva la propria identità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra campo e post partita</strong></p>
<p>L’aspetto del beach rugby che rappresenta maggiormente i Crazy Crabs è, con una buona dose di ironia, il post partita. La squadra vive infatti ogni torneo come un’occasione per incontrare persone, rafforzare amicizie e condividere momenti di festa con avversari, organizzatori e appassionati.<br />
Il beach rugby, per i Crazy Crabs, non si conclude con il fischio finale. Il momento successivo alla gara è parte integrante della manifestazione: è lo spazio nel quale la rivalità sportiva lascia il posto alla convivialità, ai sorrisi, alla musica e alla voglia di stare insieme. È proprio questa dimensione sociale e festosa a rendere il beach rugby una disciplina particolare e profondamente diversa rispetto ad altre competizioni.<br />
Accanto al divertimento, però, ci sono anche l’unione e la passione che la squadra porta in campo. Ogni partita viene affrontata con intensità, spirito di sacrificio e grande partecipazione. La capacità di sostenersi reciprocamente, di giocare come un gruppo e di condividere responsabilità e obiettivi rappresenta uno dei punti di forza dei Crazy Crabs.<br />
Il loro modo di vivere il beach rugby unisce quindi due anime apparentemente differenti ma perfettamente complementari: la determinazione durante la partita e la leggerezza al termine della competizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’EBRA Master Finale come appuntamento di casa</strong></p>
<p>Per i Crazy Crabs partecipare a un evento internazionale come l’EBRA Master Final significa tornare in un ambiente ormai familiare. La squadra prende parte da diversi anni al circuito europeo e ha avuto l’opportunità di viverlo in numerosi Paesi, confrontandosi con formazioni provenienti da realtà sportive e culturali differenti.<br />
Nel tempo, i Crazy Crabs hanno imparato ad apprezzare tutte le sfaccettature dell’esperienza EBRA: il livello tecnico delle partite, la possibilità di incontrare squadre internazionali, l’atmosfera che si crea durante i tornei e la capacità del beach rugby di mettere in contatto persone provenienti da tutta Europa.<br />
Per questo motivo, l’EBRA rappresenta ormai una seconda casa. Ogni tappa è un’occasione per ritrovare vecchi amici, conoscere nuovi avversari e vivere ancora una volta quella combinazione di sport, viaggio e divertimento che caratterizza il circuito europeo.<br />
In vista dell’EBRA Master Final in Salento, le aspettative sono molto alte: i Crazy Crabs si attendono una manifestazione importante, organizzata con il calore, l’energia e l’ospitalità che contraddistinguono il territorio salentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Appartenenza e divertimento, il segreto della continuità</strong></p>
<p>Spiegare come i Crazy Crabs siano riusciti a rimanere per tanti anni tra le squadre protagoniste del beach rugby italiano richiederebbe un discorso molto ampio. Tuttavia, il segreto della loro continuità può essere riassunto in due parole: appartenenza e divertimento.<br />
L’appartenenza è il sentimento che lega ogni giocatore alla squadra, ai suoi colori e alla sua storia. Significa sentirsi parte di qualcosa che non dipende esclusivamente dalle vittorie o dai risultati ottenuti sul campo. È la volontà di esserci, di sostenere il gruppo e di contribuire alla crescita della squadra anche nei momenti più difficili.<br />
Il divertimento è invece il principio dal quale tutto ha avuto origine e che continua a guidare l’esperienza dei Crazy Crabs. La squadra non è mai scesa in campo pensando esclusivamente al risultato. L’obiettivo principale è sempre stato quello di divertirsi, giocare con passione e creare un gruppo capace di stare bene insieme indipendentemente dall’esito delle partite.<br />
I trofei e i successi sono naturalmente accolti con grande soddisfazione, ma vengono considerati una conseguenza del lavoro, della serenità e della forza del gruppo, non l’unica ragione per la quale giocare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è proprio questa filosofia ad aver permesso ai Crazy Crabs di attraversare stagioni, cambiamenti e nuove sfide senza perdere entusiasmo. Prima viene la capacità di divertirsi insieme, poi arrivano i risultati. E la storia sportiva della squadra dimostra che, quando appartenenza e divertimento camminano nella stessa direzione, anche le vittorie finiscono spesso per arrivare.</p>
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		<title>Padova Beach Rugby, trent’anni di storia sulla sabbia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Beach Rugby Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Lignano Sabbiadoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai pioneri degli anni Novanta a una realtà consolidata del beach rugby italiano La storia del Padova Beach Rugby affonda le proprie radici nel 1995, in un periodo in cui il beach rugby in Italia muoveva ancora i primi passi. Da allora la squadra ha partecipato a tutti i Campionati e Trofei Italiani disputati dal...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dai pioneri degli anni Novanta a una realtà consolidata del beach rugby italiano</strong></p>
<p>La storia del Padova Beach Rugby affonda le proprie radici nel 1995, in un periodo in cui il beach rugby in Italia muoveva ancora i primi passi. Da allora la squadra ha partecipato a tutti i Campionati e Trofei Italiani disputati dal 1998 in avanti, diventando una presenza costante e riconoscibile nel panorama nazionale. Nel corso degli anni il club ha ottenuto risultati di grande prestigio, conquistando tre titoli di Campione d’Italia nel 1999, 2015 e 2016 e raggiungendo in numerose occasioni la finale nazionale, chiudendo al secondo posto nel 2001, 2003, 2004, 2005, 2009, 2011 e 2025.<br />
Anche a livello internazionale il Padova Beach ha lasciato il segno, partecipando a diverse manifestazioni del circuito EBRA e imponendosi più volte nel torneo di Lignano Sabbiadoro. Proprio sulla sabbia friulana, nel fine settimana del 4 e 5 luglio 2026, la squadra ha scritto un’altra importante pagina della propria storia. Sabato ha chiuso al primo posto la tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby, mentre domenica ha superato quarti di finale, semifinale e finale, conquistando anche il trofeo della tappa internazionale EBRA di Lignano. Un doppio successo costruito attraverso cinque partite vinte nella competizione nazionale e tre decisive vittorie nella fase finale internazionale, confermando la solidità di un gruppo capace di mettere il “noi” davanti alle individualità e di lasciare sulla sabbia ogni energia.</p>
<p>Nato grazie all’iniziativa di un gruppo di pioneri, il progetto si è evoluto nel tempo fino a diventare un vero e proprio club a invito che, nel corso della sua storia, ha coinvolto circa 250 atleti provenienti da una cinquantina di società diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’eterogeneità come punto di forza</strong></p>
<p>L’aspetto che meglio rappresenta il Padova Beach Rugby è sicuramente l’eterogeneità. La natura di club a invito consente infatti alla squadra di riunire giocatori provenienti da realtà, territori, campionati e percorsi rugbistici differenti. Ogni atleta arriva con il proprio bagaglio tecnico, fisico e umano, offrendo al gruppo caratteristiche specifiche e contribuendo alla costruzione di una squadra sempre nuova.</p>
<p>Questa varietà può rappresentare una sfida, perché richiede ai giocatori di trovare rapidamente intesa, equilibrio e meccanismi comuni. Allo stesso tempo, però, costituisce una delle maggiori ricchezze del Padova Beach Rugby. Le diverse qualità individuali si completano, permettendo alla squadra di adattarsi alle situazioni di gioco e di presentarsi in campo con soluzioni differenti.</p>
<p>Il valore del gruppo nasce proprio dalla capacità di mettere insieme queste individualità, trasformandole in una formazione compatta. Al di là dei risultati sportivi, l’identità del Padova Beach Rugby si fonda quindi sull’incontro tra esperienze diverse e sulla volontà comune di rappresentare una maglia che, nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per tanti giocatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’attesa per l’EBRA Master Final 2026</strong></p>
<p>L’esperienza internazionale non manca certamente al Padova Beach Rugby, che nel corso degli anni ha preso parte a numerosi tornei del circuito EBRA e a diverse finali europee. La partecipazione all’EBRA Master Final rappresenta quindi un nuovo capitolo di un percorso già ricco di confronti ad alto livello. La squadra guarda all’evento con entusiasmo, aspettandosi un fine settimana all’insegna del divertimento, dello sport e della partecipazione del pubblico. Un aspetto, quest’ultimo, considerato fondamentale per la crescita del movimento e per il successo della manifestazione, alla quale il club spera di contribuire sia dentro sia fuori dal campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’evoluzione del beach rugby e i valori che restano immutati</strong></p>
<p>Aver vissuto il beach rugby fin dai suoi albori permette al Padova Beach di osservare con uno sguardo privilegiato l’evoluzione della disciplina. Se negli anni Novanta e nei primi anni Duemila il gioco era caratterizzato soprattutto da gesti tecnici e da una forte componente spettacolare, oggi il livello atletico e fisico ha assunto un ruolo sempre più centrale. L’aumento dell’intensità e della preparazione degli atleti ha trasformato profondamente il modo di interpretare questo sport.<br />
Nonostante i cambiamenti, un elemento è rimasto invariato nella storia del Padova Beach Rugby: il rispetto. Il gruppo continua a vivere con grande senso di responsabilità il rapporto con la propria maglia, con la squadra e con l’intero movimento.<br />
Lo stesso rispetto viene rivolto agli avversari, agli organizzatori e agli arbitri, figure fondamentali per garantire la crescita e il corretto svolgimento delle manifestazioni.<br />
È questo il filo conduttore che lega il Padova Beach Rugby di ieri a quello di oggi e che continua a caratterizzarne l’identità.</p>
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		<title>Ovale Beach Marseille: storia, identità e spirito del beach rugby europeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beach Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[ASD Salento Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[EBRA Master Final 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Europeo EBRA Series]]></category>
		<category><![CDATA[Marsiglia Torre San Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Ovale Beach Marseille]]></category>
		<category><![CDATA[Salento Rugby sulla sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’EBRA Master Final 2026, che si svolgerà in Salento a Torre San Giovanni, tra le protagoniste del panorama internazionale del beach rugby ci sarà anche Ovale Beach Marseille, storica realtà francese tra le fondatrici del movimento europeo e da anni punto di riferimento della disciplina a livello continentale. &#160; Dalle spiagge di Marsiglia...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’EBRA Master Final 2026, che si svolgerà in Salento a Torre San Giovanni, tra le protagoniste del panorama internazionale del beach rugby ci sarà anche Ovale Beach Marseille, storica realtà francese tra le fondatrici del movimento europeo e da anni punto di riferimento della disciplina a livello continentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dalle spiagge di Marsiglia ai titoli europei</strong></p>
<p>La squadra Ovale Beach Marseille nasce durante la Coppa del Mondo di rugby in Francia, a Marsiglia, in occasione del Torneo Internazionale di Beach Rugby del 2007. Da quel momento prende avvio un percorso di crescita che la porta presto a competere a livello internazionale.<br />
Il debutto avviene al Super Beach Rugby di Lignano Sabbiadoro, organizzato da Giancarlo Stocco, fondatore dell’EBRA. Il club è inoltre tra le squadre fondatrici delle EBRA Series nel 2012.<br />
Nel tempo, Ovale Beach Marseille si afferma come una delle realtà più importanti del beach rugby europeo, conquistando numerosi titoli di Campione d’Europa nella categoria maschile. Anche il settore femminile, nato nel 2014, ha a sua volta scritto pagine importanti della propria storia sportiva, arrivando a conquistare un titolo europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo spirito della squadra nel beach rugby</strong></p>
<p>Per Ovale Beach Marseille, il beach rugby rappresenta molto più di uno sport competitivo: è un’esperienza fatta di gioco, amicizia e festa. L’identità della squadra si basa proprio su questi valori, che guidano ogni partecipazione ai tornei. L’obiettivo non è solo la vittoria, ma anche il coinvolgimento del pubblico e il rispetto degli avversari, in un contesto in cui divertimento e sport si intrecciano costantemente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La partecipazione all’EBRA Master Final in Salento</strong></p>
<p>La partecipazione all’EBRA Master Final 2026 rappresenta per Ovale Beach Marseille la conferma di un contesto organizzativo di alto livello, riconosciuto anche grazie agli standard promossi da Giancarlo Stocco e dalla lunga tradizione del circuito EBRA.<br />
La squadra guarda con grande fiducia all’evento di Torre San Giovanni, convinta che il Salento possa offrire una cornice ideale per una manifestazione internazionale di questo livello, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il beach rugby a Marsiglia e il legame con le origini</strong></p>
<p>A Marsiglia, il beach rugby, rappresenta una vera e propria cultura sportiva radicata da oltre venticinque anni. La città ospita la sede dell’EBRA e rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la disciplina. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, gli allenamenti e le attività sportive tornano protagonisti negli spazi dedicati come il Parc Balnéaire des Plages du Prado e il complesso sportivo di Desautel, dove la sabbia diventa teatro di competizioni e socialità.<br />
Non manca infine una nota personale che rafforza il legame emotivo con il Mediterraneo e con l’Italia. La componente identitaria e le origini del Sud Italia contribuiscono a rendere ancora più significativo il ritorno nel Mezzogiorno, in una terra percepita come vicina per cultura, tradizione e spirito di accoglienza.</p>
<p>Un racconto, quello di Ovale Beach Marseille, che va oltre il campo da gioco: una storia di sport, comunità e appartenenza che continua a crescere sulle spiagge d’Europa.</p>
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